La domenica bestiale del tifo nerazzurro

Le mille emozioni vissute dai supporters (encomiabili) nei 90 minuti

E’ stata una domenica dalle mille emozioni per chi tifa Civitavecchia. Un pomeriggio di sole quello vissuto allo stadio Fattori, con il calore verso la squadra già dimostrato nel corso del riscaldamento. 400 le persone accorse al campo per sostenere la squadra in quello che speravano non fosse l’atto finale. Tra una coreografia e qualche richiesta sul risultato della Valle del Tevere, anche prima che inizierassero gli incontri, si prende posto in tribuna ed in gradinata. Si spera in una vittoria facile da parte dei nerazzurri, che però non riescono a trovare il vantaggio, anzi, vanno sotto. Gli occhi abbandonano spesso il campo e finiscono su Whatsapp e sui siti specializzati per cercare di capire cosa sta accadendo a Forano. I più fortunati riescono a mettersi in contatto con chi ha deciso di andarci veramente, per seguire Valle del Tevere-Atletico Fiumicino. Dopo il vantaggio ospite, il gol di Scudieri dà nuova linfa vitale. Disperazione breve, invece, per il rigore sbagliato da Vegnaduzzo, perché in tribuna c’è la consapevolezza di poterla vincere e poter andare ai playoff. Il secondo tempo vede il Civitavecchia andare in discesa, la vittoria non viene più messa in discussione. Allora si chiede, si grida, si insiste: “Quanto sta la Valle del Tevere?” “Ancora 1-1 dovrebbe essere”. Diventa quasi un mantra, una preghiera. Poi a dieci minuti dal termine cala il gelo, vantaggio dei foranesi. Mister Camillo ed i dirigenti del Civitavecchia si disperano, sembrano non crederci più. Tra i tifosi è maggiore l’ottimismo, ma alla fine non restano che i cocci e l’urlo strozzato in gola. Non resta che ringraziare i giocatori e pensare già alla prossima stagione, per una squadra che ha mancato di pochissimo la qualificazione ai playoff.